Sempre più spesso questa è la domanda che ci pongono i clienti che ci contattano, con l’intenzione di installare presso la propria abitazione un impianto di purificazione per l’acqua da bere

Una scelta importante, sempre più orientata al raggiungimento di un’autonomia familiare e non condizionata dalla gestione dei rifiuti (bottiglie in plastica), con l’obiettivo di raggiungere la consapevolezza che l’acqua utilizzata presso la propria abitazione ha le caratteristiche per soddisfare tutti i bisogni alimentari.

Le origini dell’acqua del rubinetto sono di diversa natura, costituite principalmente dalle falde sotterranee, ma anche da quelle superficiali, come laghi, sorgenti, fiumi e pozzi.

E’ importante sottolineare che qualunque sia la sua origine, l’acqua viene sottoposta a diversi trattamenti che variano in base alla fonte, al fine di rispondere a precisi e severi parametri qualitativi e assicurare che possa essere bevuta da chiunque, bambini, adulti e anziani. 

Le acque del rubinetto subiscono milioni di controlli: i primi avvengono alla sorgente, all’interno degli impianti di sanificazione e dell’acquedotto, fino ad arrivare al contatore dello stabile, con una frequenza che varia in funzione dei metri cubi erogati. Inoltre, verifiche esterne vengono effettuate dagli enti di controllo, come le Asl, soprattutto sulla carica batterica contenuta nell’acqua.

Merita più attenzione il percorso che l’acqua fa dal contatore al rubinetto, che può alterarne la qualità perché risente dei materiali e dello stato di manutenzione di condutture e impianti.

Molto spesso lo stato delle tubazioni può essere la causa di rilascio di alcuni metalli pesanti: in questi casi una soluzione potrebbe essere quella di dotare l’abitazione di un addolcitore che ne riduca la durezza.

I gestori delle reti, in alcuni quartieri, paesi e città, mettono a disposizione della propria clientela le analisi dettagliate dell’acqua erogata con il dettaglio della quantità dei minerali e la durezza.

Esistono tipi diversi di acqua potabile, la differenza è determinata dalla quantità di sali minerali contenuta in essa, fermo restando che per motivi tecnici in genere l’acqua degli acquedotti dovrebbe essere più leggera possibile.

E’ utile filtrare l’acqua? La filtrazione non ha come scopo rendere l’acqua potabile perché come abbiamo visto sopra, l’acqua degli acquedotti risulta sempre potabile e di buona qualità.

Una buona filtrazione agisce però sulle caratteristiche organolettiche (sapore e odore), ma soprattutto sull’eliminazione di sostanze indesiderate come nitrati, metalli pesanti ceduti dalle falde o dalle tubazioni e microbiologiche (virus e batteri).   

Ovviamente gli impianti di filtrazione hanno caratteristiche diverse, determinate dal livello di efficacia dei filtri installati, che devono essere sottoposti a manutenzione periodica al fine di provvedere alla sanificazione e alla sostituzione, quando necessario.

L’acqua di casa può essere anche gasata? Assolutamente si! Nel caso specifico è possibile completare l’installazione di un buon impianto di filtrazione con un frigogasatore, che oltre ad erogare acqua fresca, la gasa a seconda dei gusti o delle esigenze.

In conclusione, possiamo con assoluta certezza confermare che l’acqua del rubinetto è sempre di buona qualità, e proprio questo ci permette di migliorarla e ottimizzarla con appositi sistemi di filtrazione al fine di garantire a tutte le famiglie di poter contare su una propria fonte di acqua domestica pura e personalizzata sulle proprie esigenze.

Maya da oltre 20 anni opera sul territorio con migliaia di clienti soddisfatti, che grazie agli impianti installati presso le proprie abitazioni bevono la loro acqua naturale, fredda e gasata in sicurezza e piena autonomia.

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