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L’acqua è un bene che consente all’uomo di sopravvivere, ma è anche una risorsa limitata del nostro Pianeta. Ecco perchè non va sprecata ed ecco perchè quando si pensa a questo bene fondamentale per la sopravvivenza, è giusto pensare anche all’ambiente.

Gli italiani si classificano come i primi consumatori di acqua minerale in Europa e i terzi al mondo, con oltre 100 litri al giorno. Secondo i calcoli della Commissione europea, un maggiore utilizzo della rete idrica potrebbe ridurre l’impiego di acqua in bottiglia di circa il 17%, facendo così risparmiare alle famiglie europee fino 600 milioni di euro l’anno.

Ma al di là del vantaggio economico che si ha dal preferire l’acqua del rubinetto o delle fontanelle a quella in bottiglia, un fondamentale risvolto di tale scelta è senza dubbio quello ambientale. Che si tratti di vetro o plastica, l’acquisto di bottiglie di acqua ha un impatto sull’ambiente non indifferente, se pensiamo allo smaltimento della plastica, ai processi di imbottigliamento e di trasporto, o al riciclo del vetro. Un impatto decisamente non paragonabile a quello del gesto di aprire il rubinetto di casa.

Consumando l’acqua del rubinetto, oltre a ridurre la quantità di rifiuti di plastica e vetro soprattutto nei nostri mari, si giungerebbe anche alla diminuzione delle emissioni di gas a effetto serra. Infatti, considerando che in media servono circa due kg di petrolio per ottenere un kg di plastica Pet, per soddisfare il fabbisogno annuale di sei miliardi di bottiglie da un litro e mezzo servono in totale più di 450 mila tonnellate di petrolio e vengono emesse oltre 1,2 milioni di tonnellate di CO2. 

L’acqua domestica non deve fare lunghi viaggi, ma solo alcune centinaia di metri, dalla falda sotto la città al rubinetto della nostra casa.

Ma allora perché molte persone non ne fanno uso, continuando a preferire l’acqua in bottiglia? Cerchiamo di fare chiarezza.

Tra i miti da sfatare c’è quello che solo l’acqua in bottiglia arrivi dalla fonte e sia pura mentre quella del rubinetto sia trattata: in realtà molto spesso anche la prima viene sottoposta a trattamenti e anche la seconda arriva dalle falde. Nella quasi totalità dei casi, bevendo acqua del rubinetto beviamo acqua oligominerale con residuo fisso basso: ecco dunque sfatato il mito secondo il quale l’acqua in bottiglia sarebbe più povera di sali e quindi più sana.

L’acqua della rete idrica, inoltre, scorre e si rinnova continuamente ed è regolarmente controllata dai laboratori di analisi dei gestori delle reti e dalle Asl locali, al fine di garantirne il consumo alimentare e a dare tempestivamente lo stop in caso siano rilevate irregolarità.

Resta, tuttavia, il problema del gusto poco piacevole dell’acqua del rubinetto di casa. Come fare a risolverlo?

È semplice, basta affidarsi ad Acqua Maya, che provvederà all’installazione di un impianto di filtraggio dell’acqua direttamente a casa tua, per avere sempre a tua disposizione acqua pura, fresca, naturale e frizzante. Ma non solo: se vivi in provincia di Alessandria, puoi utilizzare anche le Fonti Maya, distributori automatici d’acqua situati in punti diversi della provincia con un costo minimo di 5 centesimi al litro.

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